Uno dei regali più gettonati, a Natale ma anche per altre ricorrenze, è senza dubbio il profumo, così ho pensato di scrivere un articolo su come scegliere il profumo giusto. Oltre ad essere utile e non banale è anche un’occasione per esplorare l’arte della selezione di fragranze, le sue basi sensoriali e psicologiche, e come i profumi riflettano la personalità di chi li indossa.
La scelta del profumo è un atto che va oltre il semplice acquisto di una fragranza: è una decisione che riflette la nostra identità, il nostro stato d’animo, e anche come desideriamo essere percepiti dagli altri. Il profumo è infatti una forma di comunicazione silenziosa, in grado di evocare ricordi, emozioni e sensazioni.
Ma allora come fare la scelta giusta tenendo conto di tutti questi elementi e considerato che sul mercato esiste una gamma infinita di profumi? Bisogna fare attenzione ai dettagli ed essere consapevoli dei propri gusti, conoscere le diverse famiglie olfattive, considerare la propria personalità, e testare i profumi in modo corretto.
Questi sono i passi fondamentali per trovare la fragranza perfetta e che oggi vi spiegherò. Non dimenticate che il profumo è qualcosa di personale e intimo, che va oltre la moda del momento: una volta trovato, sarà il vostro compagno quotidiano e vi renderà unici. Cominciamo!
COME SCEGLIERE IL PROFUMO
Un pò di storia
La storia del profumo affonda le radici nell’antichità, quando gli esseri umani iniziarono a utilizzare sostanze aromatiche per scopi religiosi, medicinali e di bellezza. Il profumo, così come lo conosciamo oggi, ha una lunga evoluzione che ha attraversato culture e secoli.
Antico Egitto, Grecia e Roma
Gli Egizi furono tra i primi a produrre e utilizzare oli profumati, che erano utilizzati durante i rituali religiosi e per l’imbalsamazione dei corpi. I profumi venivano realizzati con resine, spezie, fiori e oli vegetali e le donne egizie, tra cui Cleopatra, li usavano come parte della loro bellezza quotidiana. Le prime boccette di profumo risalgono proprio a quest’epoca, e le ricette per creare le fragranze erano tramandate di generazione in generazione.
I Greci e i Romani continuarono a sviluppare l’arte della profumeria. I Romani, in particolare, avevano una vera e propria cultura del profumo, e usavano fragranze in tutti gli ambiti della vita quotidiana, dal bagno alla cura del corpo, fino all’uso in banchetti e feste. I profumi venivano preparati con un’ampia varietà di ingredienti, tra cui fiori, spezie e resine, e venivano applicati sotto forma di unguenti o oli.
Medioevo e Rinascimento
Durante il Medioevo, alcune pratiche religiose scoraggiarono l’uso dei profumi, ritenuti troppo sensuali, pertanto la loro diffusione in Europa subì un rallentamento. Tuttavia i profumi continuarono a essere usati nelle corti musulmane e orientali, dove l’arte della profumeria fioriva. La tradizione della distillazione e della creazione di oli essenziali si diffuse in Europa proprio grazie agli scambi culturali con il mondo islamico.
Nel Rinascimento il profumo tornò a essere popolare in Europa, soprattutto in Italia e in Francia. I profumieri cominciarono a perfezionare l’arte della miscelazione delle essenze. A Firenze, nel 1709, il medico e alchimista Giovanni Maria Farina creò una delle prime acque di colonia, un profumo fresco e floreale che divenne molto popolare e che segna l’inizio della profumeria moderna.
Dal XVIII secolo ai nostri giorni
Nel XVIII secolo, la cittadina di Grasse in Francia divenne il cuore della produzione mondiale di fragranze, grazie al suo clima favorevole alla coltivazione di fiori aromatici. Durante il XIX secolo, la rivoluzione industriale permise la produzione in larga scala di profumi, e la profumeria divenne un’industria vera e propria, con ingredienti provenienti da tutto il mondo che permisero la creazione di fragranze più complesse e sofisticate.
Nel XX secolo, la creazione di fragranze da parte delle grandi case di moda, come Chanel, Dior e Guerlain, diventò un simbolo di lusso e glamour. Il profumo “Chanel No. 5”, lanciato nel 1921 da Coco Chanel, è uno dei profumi più iconici e amati al mondo. Con l’avvento della pubblicità e dei mass media, i profumi assunsero una forma più commerciale.
Oggi, la profumeria è un’industria globale con una vasta gamma di fragranze che variano da quelle di lusso a quelle di consumo di massa. I profumi vengono creati in laboratorio, utilizzando una combinazione di ingredienti naturali e sintetici. In conclusione, il profumo ha una storia affascinante che attraversa millenni di cultura, arte e scienza. È evoluto da un simbolo sacro e di bellezza a un’industria globale, continuando a svolgere un ruolo significativo nelle nostre vite quotidiane.
La creazione di un profumo
I profumi sono realizzati attraverso una combinazione di ingredienti naturali e sintetici, che vengono mescolati in precise proporzioni per creare fragranze uniche. Il processo di creazione di un profumo, noto anche come “perfumery” o “profumeria”, è un’arte complessa che coinvolge la conoscenza delle materie prime, la chimica delle fragranze, e un’accurata lavorazione. Ecco come vengono fatti i profumi.
Le materie prime del profumo
I profumi sono composti da diversi ingredienti, principalmente:
- Oli essenziali: estratti naturali da fiori, piante, frutti, spezie, resine, e legni. Gli oli essenziali sono alla base della maggior parte delle fragranze naturali e sono così raggruppati:
- Fiori: Rosa, gelsomino, lavanda, orchidea.
- Frutti: Agrumi (arancia, limone), frutti di bosco, mela.
- Legni: Sandalo, cedro, patchouli.
- Spezie: Pepe, vaniglia, cannella.
- Resine: Ambra, incenso.
- Note sintetiche: per arricchire il profumo e per riprodurre fragranze che non possono essere estratte facilmente dalla natura, vengono utilizzati ingredienti sintetici. Questi possono simulare fiori, frutti, spezie, o altre note, e offrono anche maggiore stabilità e durata.
- Solventi e alcol: l’alcol è il veicolo che trasporta il profumo. La sua funzione è quella di diluire le essenze concentrate e permettere la diffusione del profumo sulla pelle. L’alcol è di solito il 70-90% della composizione finale del profumo, mentre il resto è costituito dalle fragranze.

Gli oli essenziali
Le componenti del profumo
Per la migliore scelta del profumo è utile sapere che è composto da tre principali “note“, che si sviluppano nel tempo dopo che il profumo è stato applicato sulla pelle, e precisamente:
- Nota di testa: è la prima impressione che si ha quando si spruzza il profumo. È leggera, fresca e svanisce rapidamente (dai 5 ai 15 minuti). Queste note sono spesso agrumate o erbacee (ad esempio, limone, bergamotto, menta).
- Nota di cuore: si sviluppa dopo che la nota di testa si è dissipata ed è la “sostanza” principale del profumo. Le note di cuore si percepiscono per diverse ore dopo l’applicazione e includono fiori, frutti e spezie dolci, come ad esempio rosa, lavanda, gelsomino, o pepe nero.
- Nota di fondo: è quella che rimane più a lungo sulla pelle, dopo che le note di testa e di cuore sono svanite. Le note di fondo sono più pesanti e calde, come muschio, vaniglia, legni, ambra, e resine. Queste note danno profondità e durata al profumo.
Il processo di creazione di un profumo
La creazione di un profumo è un processo artigianale che richiede abilità, tempo e molta esperienza. Ecco una panoramica del processo di produzione:
- Selezione delle materie prime: I profumieri (o “nasi”) selezionano gli ingredienti naturali e sintetici che andranno a comporre il profumo. Ogni materia prima ha un profilo olfattivo unico che deve essere combinato con altri ingredienti in modo equilibrato.
- Composizione della formula: Una volta selezionati gli ingredienti, il profumiere crea una formula, mescolando le diverse note in proporzioni precise. La difficoltà principale sta nell’integrare le note di testa, cuore e fondo in modo che l’evoluzione della fragranza sia armoniosa e naturale.
- Maturazione e macerazione: La miscela di oli essenziali, alcol e acqua viene lasciata “maturare” per un periodo che può variare da alcune settimane a diversi mesi. Questo processo aiuta a integrare meglio gli ingredienti e a sviluppare la fragranza in modo completo.
- Filtraggio e diluizione: Una volta che il profumo ha raggiunto il profilo desiderato, la miscela viene filtrata per rimuovere eventuali impurità e poi diluita con alcol e acqua per ottenere la concentrazione desiderata (Eau de Toilette, Eau de Parfum, Extrait de Parfum).
- Test e aggiustamenti: Durante il processo di creazione, il profumiere testa la fragranza e, se necessario, apporta modifiche alla formula per ottimizzare la resa del profumo.
Come scegliere il profumo giusto: guida alla selezione delle fragranze perfette
Veniamo ora alla parte più importante del mio articolo. Per fare una scelta corretta e consapevole del profumo è importante capire le sue principali categorie. Ogni fragranza appartiene infatti a una “famiglia olfattiva” che descrive le note prevalenti. Ecco le principali:
- Floreale: Note di fiori come rosa, gelsomino, violetta. Perfetto per chi cerca fragranze romantiche e femminili.
- Citrico: Note fresche di agrumi come limone, arancia, bergamotto. Ideale per chi ama profumi freschi e vivaci.
- Legnoso: Note di legno, muschio, cedro. Adatti a chi preferisce fragranze più intense e sofisticate.
- Orientale: Note calde di spezie, vaniglia, ambra. Perfetto per chi ama profumi sensuali e avvolgenti.
- Chypre: Una famiglia complessa che combina note di muschio, patchouli e agrumi, spesso associata a fragranze eleganti e sofisticate.
- Fougère: Fragranze verdi, fresche con note di lavanda, muschio e legno.
Il ruolo della personalità nella scelta del profumo
Ogni persona ha una “personalità olfattiva” che si riflette nelle scelte di fragranze. Ecco alcuni esempi:
- Aromi freschi e leggeri: persone dinamiche e ottimiste, che cercano profumi che rispecchiano un certo spirito di leggerezza.
- Profumi floreali e fruttati: personalità romantiche, sensibili, che apprezzano l’eleganza e la femminilità.
- Fragranze legnose o orientali: persone misteriose, sensuali, che vogliono lasciare un’impressione forte e duratura.
- Profumi gourmand: per chi cerca comfort, dolcezza, ma anche un tocco di originalità.
- Profumi cipriati e talcati: solitamente sono preferiti dalle donne che amano le fragranze leggere, delicate e molto femminili.
Come Testare un Profumo
Testare un profumo è fondamentale per trovare quello che meglio si adatta alla propria pelle, anche perchè i profumi cambiano di molto a seconda del Ph. Ecco alcuni suggerimenti per una corretta prova:
- Spruzzare sulla pelle, non sulla carta: la pelle è l’unico modo per capire come una fragranza reagirà nel tempo e se si adatta bene al nostro tipo di pelle senza cambiare drasticamente profumazione.
- Non testare più di tre fragranze alla volta: troppe opzioni mandano letteralmente in confusione il nostro olfatto e non ci permettono di capire bene quale profumo è il più adatto a noi.
- Aspettare che il profumo si sviluppi: un profumo cambia con il tempo. La nota di testa (quella che si sente subito dopo l’applicazione) svanisce in pochi minuti, mentre le note di cuore e di fondo si sviluppano più lentamente. Pertanto prima di decidere aspettate qualche minuto.
La stagionalità dei profumi
La stagione gioca un ruolo fondamentale nella scelta di un profumo:
- Primavera ed estate: Profumi freschi e leggeri, agrumati o floreali, che rispecchiano il calore e la luminosità delle giornate.
- Autunno e inverno: Fragranze più ricche e avvolgenti, orientali, speziate, o legnose, che si adattano meglio ai mesi più freddi e intimi.
La durata e l’intensità
Ogni profumo ha una durata che dipende dalle sue note e dalla concentrazione:
- Extrait de Parfum: Contiene la più alta concentrazione di oli essenziali, di solito tra il 20% e il 30%. È il tipo di profumo più duraturo e intenso, può arrivare fino a 24 ore.
- Eau de Parfum (EDP): Ha una concentrazione di oli essenziali tra il 15% e il 20%. È una scelta popolare per profumi eleganti e più persistenti.
- Eau de Toilette (EDT): Con una concentrazione di oli tra il 5% e il 15%, è più leggero e meno persistente. Ideale per un uso quotidiano.
- Eau de Cologne (EDC): Ha una concentrazione di oli essenziali inferiore al 5%, ed è un profumo molto più leggero e fresco ed evapora in fretta.
Il budget
La scelta di un profumo dipende anche dal budget a disposizione. Esistono profumi di lusso, ma anche alternative di qualità a prezzi più accessibili. Per chi ha un budget limitato, è possibile optare per fragranze di nicchia o formati più piccoli.
La conservazione del profumo
Per mantenere la qualità di un profumo, è importante conservarlo in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. L’esposizione a queste condizioni può alterare la composizione chimica e influire sul profumo. Meglio ancora se riuscite a conservare il flacone nella sua confezione originale.

E voi avete già il vostro profumo preferito? Se sì quale? Raccontatemi qualcosa di voi se vi va, sono curiosa di leggervi nei commenti e vi aspetto!





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