Per quanto ci possa sembrare fuori dal tempo, il galateo e le regole del bon ton esistono ancora. Possono aiutarci a stare tra le persone e in società in modo civile, e contribuiscono a dare una buona impressione di noi nelle occasioni più o meno formali ma anche nella quotidianità

regole del bon ton

Siccome spesso ce ne dimentichiamo, ho pensato di fare io stessa un ripasso, e di condividere i risultati della mia ricerca con voi, perchè ho sperimentato direttamente che a volte un inciampo può davvero cambiare la vita. E ho diviso le regole in argomenti perchè siano di più facile ricerca e comprensione. 

Esaminatele attentamente e come sempre sentitevi libere di condividere, di farmi sapere se la pensate diversamente o di aggiungere qualcosa di utile che posso aver dimenticato.

LE REGOLE DEL BON TON

UN PO’ DI STORIA

Il bon ton ha origini antichissime, si pensa sia nato all’incirca intorno al 200 a.C a opera di Clemente Alessandrino, un teologo e filosofo, che dettò le prime regole di comportamento a tavola, su come vestirsi, come mangiare e molto altro.

Nel periodo rinascimentale, il bon ton, fino ad allora prerogativa di nobili e cavalieri, diventa un obbligo per tutti. Nell’Umanesimo Erasmo da Rotterdam scrisse due trattati sull’argomento, e nel diciottesimo secolo Baldassare Castiglione nel suo lavoro intitolato “Il Cortegiano” descrisse un uomo che sapeva farsi valere nella società usando unicamente le buone maniere e la cortesia.

Nel diciannovesimo secolo, il bon ton è se possibile ancora più rigido: per far parte dell’alta società bisognava essere in grado di dominare gesti, espressioni ed emozioni in ogni occasione, ed in particolare le donne erano quelle a cui più era rivolta la maggior parte delle regole di comportamento

 

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LE REGOLE DEL BON TON OGGI

Chi non ha mai sognato un baciamano come quello di Jack a Rose in “Titanic”? 

Oggi il galateo e le regole del bon ton sembrano essere quasi scomparsi, ma se ci pensiamo davvero ci accorgiamo che è solo pigrizia, perchè in realtà ognuno di noi nota TUTTE le situazioni dove queste regole vengono a mancare e ne resta infastidito.

Eccovi dunque le regole principali.

IL BON TON DI BASE

  • L’educazione al volante non va mai dimenticata,  non solo per il rispetto del codice della strada ma anche per evitare spiacevoli e pericolose conseguenze. Quindi evitate di inveire contro altri automobilisti o pedoni, lanciare oggetti dal finestrino, ostacolare il traffico e disturbare con rumori molesti, come clacson o radio a tutto volume, e schiamazzi.
    • Le persone si devono sempre rispettare, perciò niente pregiudizi, comportamenti arroganti e  atteggiamenti di superiorità. Ricordatevi che umiltà, disponibilità e gentilezza sono le doti di un vero signore e di una vera signora.
    • Rispettate sempre il luogo dove vi trovate. Cercate di capire e osservare le regole che vigono nelle case altrui quando siete in visita, lasciate i luoghi che visitate o dove soggiornate nello stato in cui li trovate e abbiate cura delle cose pubbliche come se fossero le vostre.
    • Anche se notate che nessuno lo fa, è sempre una buona regola quella di lasciare le mance al ristorante, negli alberghi o a chiunque ci fornisca un servizio personalizzato. Chi le riceve ve ne sarà grato e si ricorderà di voi.
    • Aprire una porta o uno sportello di un’auto ad una signora o darle la  precedenza per entrare in una stanza o in un locale non significa che siete dei rammolliti ma solo che siete educati e galanti e magari chissà! potreste anche fare colpo!
    • Cedete SEMPRE il posto sui mezzi pubblici a persone anziane, a invalidi o a donne incinte o con bambini piccoli.
    • Ascoltare le conversazioni altrui è un comportamento molto maleducato, e se capita per caso ci si deve comportare facendo finta di non sentire. Spettegolare è una pratica orribile che spesso ci si ritorce contro e fissare le persone con insistenza è un atteggiamento molto fastidioso e assolutamente da evitare.
    • Salutare non costa nulla, perciò fatelo SEMPRE, per esempio quando vi ritrovate tutti i giorni a salire in ascensore con le stesse persone da anni! La regola base prevede un semplice “Buongiorno”. Ci si stringe la mano ad incontri formali o di lavoro o a rapporto già instaurato. Le formule come “Piacere” o “Molto lieto” si utilizzano solo quando ci si congeda, altrimenti suonano forzate e poco spontanee.
    •  Uno dei principali segni di educazione e rispetto verso gli altri è la puntualità. Il ritardo è consentito solo se si hanno validi motivi non legati alla propria volontà. Se capita di tardare abbiate cura di avvisare tempestivamente (i cellulari sono molto utili in questi casi!) e di cercare comunque di arrivare nel minor tempo possibile.
    • Anche se sembra essere diventato un comportamento che fa molto “figo”,  soprattutto grazie ai social network,  l’uso di parolacce e bestemmie è assolutamente deprecabile, anche se usate in modo scherzoso, poiché rappresenta una grave mancanza di rispetto.

     

     

    IL BON TON A TAVOLA

    • Come si sta seduti a tavola? Innanzitutto con la schiena dritta senza mai appoggiare i gomiti sul tavolo, e con le braccia lungo i fianchi e le mani sul tavolo. Non dimenatevi sulla sedia, non allungate braccia e gambe sotto al tavolo tipo piovra e non accavallate le gambe specialmente sotto tavoli piccoli per evitare di prendere a calci chi vi sta di fronte.
    • Il tovagliolo deve stare sempre sulle ginocchia e portato alla bocca quando serve. Non legatelo assolutamente intorno al collo e non infilatelo nemmeno nel colletto della camicia o nella scollatura. Mangiate con calma e vedrete che non vi schizzerete!
    • Cominciate a mangiare solo quando tutti si sono serviti. Non toccate il cibo con le mani, tranne il pane e i grissini, che devono comunque essere prima spezzati e poi portati alla bocca. Se spezzate il pane non rimettete quello che avanza nel cestino.
    • Non parlate al telefono o inviate messaggi mentre siete a tavola con altre persone. Non fotografate il cibo per metterlo sui social, ma imparate a gustarlo con lentezza e appagamento personale.
    • Mai parlare con la bocca piena, non masticate a bocca aperta e non succhiate rumorosamente la minestra dal cucchiaio. 
    • Il coltello non deve essere mai portato alla bocca ma serve solo per tagliare. La forchetta si tiene con la mano destra, tra il pollice e l’indice, mentre quando si effettua il taglio si tiene con la sinistra. Ovviamente i mancini faranno il contrario.
    • Quando finite di mangiare, postate forchetta e coltello parallelamente sul piatto. Non allungatevi sul tavolo per prendere qualcosa di distante, ma chiedere ad altri di passarvelo. Non tagliate tutto il cibo prima di mangiarlo, non siete bambini. Se vi servite vino o acqua, prima versateli anche ai vostri vicini. 
    • Il brindisi si fa sollevando il bicchiere all’altezza del proprio viso e stendendo il braccio nella direzione del festeggiato. Dire “Cin cin” o “Salute” non è considerato un gesto di bon ton ma si usa lo stesso ovunque.
    … E PER APPARECCHIARE …
    • Le posate vanno posizionate a lato del piatto: da sinistra le forchette in ordine di utilizzo, dall’esterno verso l’interno; alla destra i coltelli con lama rivolta verso l’interno e il cucchiaio tutto all’esterno. Le posate per il dolce o l’eventuale sorbetto vanno disposte sopra al piatto.
    • Usate tovaglia e tovaglioli dello stesso colore. Il tovagliolo è sempre piegato al centro del piatto oppure a lato della forchetta.
    • Sistemate già il piattino per l’antipasto sul piatto piano e portate in tavola la fondina già riempita con la minestra. Per servire la pasta e il risotto si dovrebbero usare i piatti piani, ma se non ne avete abbastanza vanno benissimo anche le fondine.
    • I bicchieri da usare sono: quelli a calice per lo champagne o il vino da dessert, un bicchiere grande per l’acqua, uno medio per vino il rosso e uno piccolo per il bianco.
    • Se vi sembra tutto troppo complicato, allora riducete le quantità di oggetti da porre sulla tavola ma mantenete le posizioni precise. Eccovi un esempio per una tavola formale, che potete semplificare come detto.

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    IL BON TON NELLA MODA

    • Anche se ultimamente sdoganata, soprattutto sotto top e camicie trasparenti, la lingerie non si dovrebbe mai vedere. Attenzione agli slip che segnano troppo sotto il pantalone aderente, ai perizoma che fanno capolino dai jeans e alla bretella del reggiseno in bella mostra. E comunque, in vista o no che siano, ricordate di indossare sempre reggiseno e mutandine dello stesso colore.
    • Nelle occasioni formali (cene, matrimoni, eventi in genere) la gamba nuda è considerata poco elegante, pertanto dovrete indossare una calza leggera, molto velata e sottile, anche in estate.
    • Il cappello non si indossa mai nei luoghi chiusi, e nemmeno il cappuccio della felpa. E contrariamente a quello che si potrebbe pensare è assolutamente OUT il cappellino indossato la sera su mise eleganti.

    • Per voi uomini che indossate le giacche ricordate che la giacca non si toglie mai, nemmeno a tavola, al massimo si lascia aperta. Solo se tutti desiderano levarsela allora si può fare.
    • Cari uomini, questa è ancora per voi: mai indossare le camicie a maniche corte, non sono di classe. Al massimo in estate potrete arrotolare le maniche lunghe ad altezza del gomito. Mi spiace!
    • Attenzione all’uso dei gioielli vistosi: mai tanti tutti assieme, mai in spiaggia o a un funerale, cose davvero terribilmente cafone.
    • Sì alla minigonna quando siete giovani e in forma ma dopo i 40 anni meglio una gonna al ginocchio o longuette, anche se le vostre gambe sono ancora belle. Se portate la mini non sedete ovviamente a gambe divaricate, attenzione ad accavallarle in modo elegante e non abbinate alla mini scollature profonde.
    • Non trascinate i piedi quando camminate, non sbattete i talloni quando indossate ciabatte o zoccoli, e non indossate MAI scarpe con tacchi rovinati o suole eccessivamente usurate. Se non sapete camminare con i tacchi alti, semplicemente evitateli, per non sembrare giraffe impazzite!
    • Se l’uomo porta i guanti, per stringere la mano deve levarli. La donna può anche tenerli.
    • L’abbigliamento va sempre scelto NON in base solo alla moda, ma anche e soprattutto in base all’occorrenza ed al vostro stile. Non strafate, e se volete personalizzare un outfit fatelo solo se siete sicure di non esagerare o cadere nel kitsch. Ricordatevi di Audrey Hepburn e del suo tubino nero, perfetto nella sua semplicità.
    • Il foulard fa molto chic, ma se di griffe famosa ricordatevi di indossarlo senza ostentare la marca, gesto assolutamente maleducato. Va benissimo al collo o annodato ai manici della borsa, ma assolutamente di cattivo gusto indossato in testa stile nonnetta. Anche la sciarpa va bene ma usatela per coprirvi la bocca solo se siete in alta montagna e sta nevicando!

    • Non esagerate con il profumo, fate attenzione alle vostre mani che devono essere curate e con lo smalto perfetto e mai sbeccato o rosicchiato. Per il make up bisognerebbe aprire un capitolo a parte, leggete il mio articolo su come realizzare un trucco leggero e adatto a tutte le occasioni.
    • Gli occhiali da sole si tolgono nei locali, quando si parla con qualcuno e quando si viene presentati.

     

     

    IL BON TON NELLE OCCASIONI SPECIALI

    IL MATRIMONIO
    • Regola numero uno per invitate e testimoni: MAI vestirsi di bianco! Sconsigliate anche le mise troppo appariscenti o scollacciate. La sposa non va oscurata per nessuna ragione al mondo.
    • Per quanto riguarda il regalo la regola sarebbe di non scendere mai al di sotto della cifra che gli sposi investono pro capite per location e catering, ma l’importante è non presentarsi con la busta in mano, gesto molto volgare. Molto pratiche sono le innumerevoli liste di nozze online alla portata di tutti gli invitati.
    • Nel caso abbiate bambini, specie se molto piccoli, se l’invito non lo specifica chiedete agli sposi se la loro presenza è opportuna. 
    • Se avete intolleranze alimentari ricordatevi di avvisare gli sposi per tempo di modo che possano far preparare piatti alternativi adatti alle vostre esigenze. Se non lo fate li potreste mettere in imbarazzo.
    • Quando a fine pasto è previsto un ballo, aspettate che siano la sposa ed il padre ad aprire le danze. Totalmente maleducato gettarsi sulla pista per primi dimenandosi come anguille.
    • Studiatevi bene l’invito quando lo ricevete  per capire se è stato stabilito un dress code e per individuare per tempo la location e come arrivarci (in orario!).
    • Il cappello  si porta solo se ad indossarlo è anche la madre della sposa, le scarpe più eleganti sono le décolletèe ed i modelli Chanel, da indossare rigorosamente con una calza. Durante il giorno si può abbinare una borsa medio-piccola,  clutch o pochettes vanno bene solo per cerimonie serali. 

    • Prima di devastare la casa degli sposi con scherzi di dubbio gusto e gradimento o di insozzare la loro auto con scritte e decorazioni, informatevi con i loro amici più intimi o i fratelli e/o sorelle se queste cose debbano essere evitate per non guastare la festa.
    LE VACANZE
    • Musica in spiaggia: va ascoltata con cuffie e auricolari e mai ad un volume assordante, perchè non è detto che tutti abbiano voglia di sentire le vostre playlist. Stesso discorso vale per il tono di voce: non è il caso di urlare, nè quando chiacchierate con gli amici, nè se dovete sgridare i bambini, nè tantomento se parlate al telefono, perchè a nessuno interessa cosa avete da dire.
    • Se mangiate all’aperto ricordatevi di non lasciare carte, bottiglie di plastica e lattine sulla sabbia o nei prati: bisogna raccogliere tutto e buttare i rifiuti negli appositi contenitori.
    • Rispettate gli spazi quando frequentate un luogo affollato come la spiaggia: mai stendere l’asciugamano sopra quello degli altri, o attaccare sdraio e lettini a quelli dei vicini di ombrellone.
    • Se avete bambini, ricordatevi che sono figli vostri anche quando siete in ferie e che vanno tenuti sotto controllo per evitare che diano disturbo agli altri. Quindi niente schiamazzi, corse nella sabbia in mezzo agli asciugamani, tuffi vicino al bagnasciuga e giochi troppo rumorosi. La vacanza è sacrosanto relax per tutti.
    • Mantenete un abbigliamento decoroso: va bene essere in vacanza, ma senza esagerare!
    • Se proprio non potete evitare di fumare, chiedete prima a chi vi sta vicino se il fumo li disturba, e nel caso allontanatevi ed andate a fumare dove non date noia. 
    • Sui sentieri di montagna vigono due regole: la prima è che si saluta sempre, anche gli escursionisti che non si conoscono. La seconda è che bisogna dare la precedenza a chi sta salendo, perché affronta il cammino più faticoso.
    • Quando fate gite in montagna ricordatevi che i rifugi spesso non sono ristoranti a cinque stelle, perciò abbiate la capacità di adattarvi e di non avere esigenze assurde o pretendere di rispettare diete strette. In caso abbiate delle necessità alimentari particolari è sempre consigliato portarsi il cibo da casa.
    • Ricordatevi di rispettare la natura e gli animali, informatevi su quali fiori o frutti si possono raccogliere e quali no e se incontrate animali selvatici tenete presente che siete voi a casa loro e non viceversa, quindi non spaventateli inutilmente e non arrecate danni nè a loro nè ai luoghi dove vivono.

    Ecco, direi che è tutto. Le liste sembrano lunghe ma vi accorgerete che le regole sono davvero semplici e che si possono rispettare tutte senza grandi sforzi. Buona educazione a tutti allora!

     

     

     

     

    NON DIMENTICHIAMOCI DEL GALATEO ultima modifica: 2019-09-04T17:59:17+00:00 da allisglam

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