Viaggiare da sole per noi donne a volte può rappresentare anche un atto di coraggio, un’esperienza trasformativa e magari un gesto di libertà. È un momento in cui ci mettiamo in ascolto di noi stesse, lontano da ruoli, pressioni e giudizi degli altri. Ma come si affronta serenamente il primo viaggio in solitaria, soprattutto da donna?
Prima di cominciare vi racconto un mio aneddoto personale. La settimana scorsa mi sono trovata a girare per Verona da sola, per la prima volta in vita mia a 59 anni. Ero preoccupatissima di perdermi, di annoiarmi, di sentirmi sola e spaesata così la sera prima mi sono organizzata bene, ho stilato un elenco di cose da vedere, ho messo in borsa le mie cuffiette wireless e con l’aiuto del mio elenco, dello smartphone e di Google Maps ho girato benissimo, mi sono divertita ed il tempo è volato.

Il mio viaggetto a Verona: esperienza perfetta!
Ho trovato anche un signore gentile e dall’aspetto rassicurante che mi ha fatto questa bellissima foto 😉 quindi se si parte ben organizzate non c’è assolutamente nulla da temere, anzi al vostro ritorno avrete superato una sfida!
Ho pensato allora di prepararvi una guida più completa possibile che vi accompagnerà nel vostro viaggio, passo dopo passo, tra consigli pratici, strategie di sicurezza, suggerimenti psicologici e tanta ispirazione, in modo consapevole, preparate e con il cuore leggero. Si parteeeeeee!!!
VIAGGIARE DA SOLE
Cominciamo dal “perchè”
Che sia per lavoro, per turismo o per semplice passatempo viaggiare da sola non è solo movimento fisico da un punto A a un punto B. È un atto di fiducia in sé stesse, un modo per riconquistare spazi personali, un esercizio di libertà, ma anche una sfida. Per molte di noi non è una scelta facile, ma spesso è quella giusta, che ci aiuta a conoscerci, ad ascoltarci e a maturare.
Ecco alcuni dei motivi più profondi (e reali) per cui molte donne scelgono di partire da sole:
1. Per (ri)scoprirsi – Quando si viaggia in solitaria, non si deve ascoltare le esigenze degli altri, nessun compromesso sugli orari, i pasti, le attività. Questo vi permetterà di seguire davvero i vostri ritmi e le vostre preferenze e di affrontare senza paura di giudizio le vostre fragilità.
👉 Vi accorgerete che non vi conoscevate davvero finché non sarete state da sole in un posto sconosciuto.
2. Per provare (e dimostrare) che potete farcela – Molte di noi, abituate a viaggiare in compagnia o in coppia, pensano di non sapersela cavare da sole: questo è più un retaggio culturale che una verità. Viaggiare in solitaria vi mostrerà concretamente che siete perfettamente in grado di orientarvi, prendere decisioni, gestire gli imprevisti, affrontare la paura e perfino godervi il tempo con voi stesse.
💪 Ogni piccolo successo in viaggio (prendere un treno, chiedere indicazioni, trovare un posto speciale) costruirà la vostra autostima.
3. Per vivere una libertà nuova – C’è qualcosa di incredibilmente potente nel decidere tutto da solea, senza dover spiegare nulla a nessuno. Potrete dormire tutto il giorno, andare a piedi nudi su una spiaggia deserta alle 5 del mattino, cambiare piani all’ultimo minuto senza rimproveri o discussioni. Insomma sarete padrone di voi stesse e del vostro tempo.
🚶♀️ Questa libertà diventa uno spazio sacro: imparerete che potete vivere secondo le vostre regole, anche al ritorno.
4. Per uscire da ruoli e aspettative – Molte donne viaggiano da sole per “staccare”. Viaggiare da sola non è solo disconnettersi dal lavoro o dalla routine, è sospendere i ruoli quotidiani che in alcuni momenti possono diventare talmente pesanti da essere quasi insostenibili: figlia, madre, compagna, amica, collega. Per qualche giorno sarete solo voi e ritroverete l’equilibrio, le forze e le energie per la vita di tutti i giorni.
🌀 Questo spazio neutro vi permetterà per un pò di vedervi da fuori e capire chi siete e cosa desiderate e non chi “dovete” essere.
5. Per incontrare gli altri in modo più vero – Chi viaggia da solo ha un’aura più aperta e le persone vi parlano di più, sono disponibili ad aiutarvi, magari vi invitano a partecipare a loro iniziative. Non c’è un “gruppo” che vi protegge o vi isola. E così, paradossalmente, da sole incontrerete più gente, ma lo farete alle vostre condizioni.
🌍 Dalla chiacchierata in ostello, al pasto condiviso in un localino tipico, agli incontri che lasciano il segno: il mondo si avvicina quando siete sole.
6. Per vincere la paura – Spesso il pensiero di viaggiare da sole fa paura, ma è una paura culturale, non naturale. Fin da piccole ci viene detto: “Non andare da sola”, “Non fidarti”, “Aspetta qualcuno”. Ma cosa succede se invece ci fidiamo di noi? Il viaggio diventa un percorso dove riprenderete possesso del nostro coraggio, un passo alla volta. E si trasformerà in un’esperienza indimenticabile.
7. Per cambiare davvero – Un viaggio da sola non vi lascerà come siete partite, tornerete in una versione diversa di voi, più solida, più centrata, più consapevole. Questo perchè avrete imparato che le cose che vi spaventavano una volta affrontate diventano esperienze, i limiti si trasformano in confini sani e le insicurezze in certezze e quindi maggiore potere.
✨ Non tutte le viaggiatrici solitarie partono forti. Ma tutte tornano più forti.

Scegliere la destinazione giusta
La scelta della destinazione è uno degli elementi più importanti e spesso sottovalutati per un primo viaggio da sole. Una meta adatta può farvi innamorare del viaggio in solitaria, mentre una destinazione mal calibrata rischia di crearvi ansia, frustrazione o senso di disorientamento.
Per il primo viaggio da sole è fondamentale sentirsi al sicuro, per cui valutate mete con un tasso di criminalità basso o moderato, culture rispettose delle donne, infrastrutture affidabili e possibilità di muoversi in sicurezza anche di sera, se uscite a cena ad esempio. Affidatevi ad app come GeoSure, utilissima per conoscere il livello di sicurezza nei luoghi che visitate, o consultate prima di partire qualche blog di viaggiatrici che raccontano esperienze dirette e possono fornirvi chiarimenti.
Se non parlate bene l’inglese cominciate da una meta italiana o dove si parla anche italiano, scegliete luoghi con segnaletiche comprensibili, app di geolocalizzazione affidabili, una buona rete di trasporti, connessione internet stabile e diffusa e facile reperimento di farmacie, infopoint e alloggi.
Scegliete lo stile di viaggio che più vi si confà e una meta che lo rispecchi. Ad esempio se volete rilassarvi vanno benissimo le terme in Slovenia, le spiagge greche o uno yoga retreat a Bali. Se volete immergervi in una città vi consiglio Lisbona, Barcellona, Parigi o Sydney, se siete particolarmente disposte a viaggi lunghi. Per conoscere cibo e culture profondamente diverse andate in Giappone, in Marocco o in Turchia.
Un piccolo consiglio: iniziate magari con un’esperienza “soft”. Scegliete una cultura non troppo diversa, poco stress logistico ed esperienze accessibili con facilità, come musei, parchi, tour guidati e mercati tipici. Una volta che vi sarete “rodate” potrete passare a mete più complesse e avventurose, come un safari in Africa o un tour in un paese non anglofono e poco turistico.
Il primo viaggio da sole non deve essere perfetto, ma deve solo essere a vostra misura. Se scegliete una destinazione dove vi sentirete sicure, libere e accolte, tutto il resto verrà da sé. La vera magia non è dove andate, ma come ci vivete.
Pianificare con intelligenza
Partire da sole non significa partire “alla cieca”: una buona pianificazione vi permette di godervi ogni momento con maggiore sicurezza e tranquillità. Ecco come organizzare al meglio ogni aspetto del vostro primo viaggio in solitaria.
- Preparate i documenti – Vi servirà il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi o la carta di identità valida. Alcuni paesi richiedono il visto turistico perciò controllate in tempo. Dotatevi di una assicurazione viaggio che copra annullamento, spese mediche, furto o smarrimenti. Fate fotocopie di tutto e salvatele sul cloud, su una chiavetta o sul telefono. Annotatevi i contatti utili: numeri di emergenza, ambasciata, struttura sanitaria locale.
- Scegliete bene dove dormire – Prediligete guesthouse locali, Airbnb con host donna, Boutique Hotel femminili e nel caso scegfliate un ostello assicuratevi che abbia dormitori femminili. Evitate strutture isolate, troppo economiche o con recensioni ambigue.
- Createvi un budget – Calcolate i costi fissi (volo, altri trasporti, alloggio, assicurazione), aggiungete una stima per cibo, attività, visite, ingressi di vario tipo e prevedete un extra intorno ai 200/300€ per eventuali emergenze o imprevisti. Dotatevi di una app per convertire la valuta anche se la calcolatrice dell’Iphone ad esempio ha la funzione di conversione. Questo è utile per non farvi fregare nel cambio 😉 Se non volete usare la vostra carta di credito personale procuratevi una carta prepagata da usare solo in viaggio.
- Tecnologia e connessione – La connessione è fondamentale per chi viaggia da sola, per gli itinerari, le info, la localizzazione e molto altro. Verificate prima di partire che il vostro piano mobile abbia il roaming UE incluso o attivate una SIM locale. Scaricatevi la app Google Maps, con quella girate ovunque senza problemi. Scaricate anche una app per la traduzione come ad esempio Google Translate, e una app di prenotazioni alberghiere come Booking se non avete prenotato i pernottamenti in partenza. Tenete nota di tutto su Evernote.
- Itinerario flessibile – Quando pianificate le vostre giornate di visite e giri, scegliete sempre 2-3 attività principali per ogni città o zona che visitate. Fate una lista di piani B per eventuali giorni di pioggia o chiusure impreviste delle attività programmate. E a meno che non siate come me delle stakanoviste che si fermano solo per mangiare qualcosa al volo e girano finchè non stramazzano al suolo, lasciatevi mezza giornata libera ogni 1-2 giorni … magari la dedicate allo shopping!
- Bagaglio strategico – Preparatevi un bagaglio leggero, organizzato e multifunzione. Ricordatevi che lo dovrete trascinare in giro da sole, perciò mi ringrazierete di questo consiglio. Scegliete un abbigliamento versatile con pochi capi che si abbinano tra di loro. Ricordatevi le medicine: farmaci di base, cerotti, disinfettante e termometro. Procuratevi un adattatore universale per cellulare, tablet e altro. Portatevi uno zainetto leggero per le escursioni ed un marsupio dove mettere in sicurezza soldi e documenti.
Con questa pianificazione intelligente magari non vi ricorderete proprio tutto ma vi libererete da molte ansie da imprevisto!

Alcune buone (e sane) abitudini
Evitate di comunicare la vostra partenza, la durata del viaggio ed i vostri spostamenti sui social, la prudenza non è mai troppa. Potrete postare i vostri ricordi al vostro ritorno ed in tutta sicurezza. Controllate di avere sempre il telefono carico e con segnale e salvatevi le mappe giornaliere offline. Vestitevi sempre nel rispetto delle culture locali se visitate paesi con religioni o abitudini differenti dalle nostre. Lasciate sempre detto a qualcuno di fiducia dove andate, quanto tempo starete via ed eventuali recapiti dove possono trovarvi o avere vostre notizie.
In viaggio ascoltate sempre il vostro corpo: mangiate sano, dormite il giusto e non strafate. Dedicate alcuni momenti al riposo, alla meditazione se la praticate o a qualche camminata lenta e rilassante. Fate cose che vi fanno stare bene anche a casa: un caffè, una telefonata, un libro.
Vi capiterà di sentirvi sole, ma se avete tanti programmi è una sensazione che dura poco e passa velocemente. Se però vi trovate in difficoltà parlate con altre donne (lo staff dell’albergo, altre viaggiatrici) o chiamate un’amica. Se sentite stanchezza eccessiva o sensazione di ansia, fermatevi, tornate alla base e riposate. Ogni viaggio può portare imprevisti: se non vi sentite in grado di affrontarli da sole non vergognatevi e non esitate a chiedere aiuto.
Rientro: il viaggio continua
Tornare da un viaggio in solitaria è un momento carico di emozioni contrastanti. Da un lato c’è la gioia del ritorno, degli abbracci, della quotidianità familiare. Dall’altro, un piccolo senso di smarrimento, nostalgia, oppure quella domanda che brucia: “E adesso?”
Quello che molte donne scoprono, al rientro, è che non sono più le stesse. Hanno affrontato paure, preso decisioni da sole, si sono ascoltate. Forse sono state in silenzio per ore in cima a una montagna, forse hanno riso con sconosciuti in una lingua che non parlavano nemmeno. Qualunque cosa abbiano vissuto, sono più forti, più lucide, più vere. Se capiterà lo stesso anche a voi, accogliete questa nuova “voi” e date modo anche a chi vi sta attorno di capirla e accoglierla.
Al rientro cercate di non “resettarvi” completamente ma conservate alcuni piccoli gesti che avete fatto vostri durante il viaggio, che so, la sveglia presto per godersi l’alba, gli appunti della giornata alla sera, qualche momento di solitudine. Ricordate ciò che avete imparato su di voi e sul mondo ed elaboratelo, magari scrivendo un diario post viaggio o raccontando la vostra esperienza ad un’amica o nel blog a cui avete chiesto info prima di partire.
E prima di postare le foto del vostro viaggio, mettetele in ordine emozionale e con un senso narrativo. Scegliete le tre foto più significative e scrivete sotto ognuna cosa pensavate in quel momento, cosa avete imparato e perchè volete ricordarvi per sempre quell’istante. E se durante il viaggio avete scoperto qualcosa che vi ha emozionato (una lingua straniera, il trekking, un tipo di cucina) non abbandonatela ma continuate a seguirla anche a casa.
Il viaggio può essere una pausa dalla vita che può darvi spunti per migliorarla e migliorarvi quando tornate alla quotidianità.

Preparatevi a ripartire!
Ogni viaggio da sole può lasciarvi con due emozioni differenti: l’appagamento o la voglia di ripartire, ma non perché la realtà non vi piace, ma semplicemente perché avete assaporato un altro modo di vivere e vi ha emozionato. Non c’è nulla di male! Anche se non avete in programma una partenza imminente, potreste fare una lista delle “prossime destinazioni del cuore”, iscrivervi a una community di viaggiatrici o a qualche club di trekking o di escursioniste.
🌱 La prossima partenza inizia adesso, dentro di voi. Buon viaggio, donne avventurose! Vi lascio con una checklist breve ma essenziale di riepilogo per la partenza!
✅ Passaporto + copie digitali
✅ Assicurazione viaggio
✅ Primo alloggio prenotato
✅ Telefono con roaming o eSIM
✅ Abbigliamento pratico, versatile
✅ Mappa offline + app utili
✅ Soldi in contanti + carte
✅ Zaino comodo o valigia leggera
✅ Diario, libro, playlist
✅ Spirito aperto e curiosità 🌿
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