Questo articolo è dedicato a tutt* gli/le amanti del buon vino e della buona tavola, infatti parleremo del turismo enogastronomico con tanti approfondimenti, mete e curiosità che vi stuzzicheranno il palato!
Ma che cos’è con precisione il turismo enogastronomico? E’ una forma di turismo che si concentra sulla scoperta e l’esperienza della cultura culinaria e vinicola di una determinata regione. Chi pratica questo tipo di turismo viaggia con l’intento di assaporare i piatti tipici, degustare i vini locali e conoscere le tradizioni del territorio.
Le caratteristiche principali del turismo enogastronomico sono:
- Degustazioni e visite alle aziende locali: cantine, caseifici, birrifici artigianali, oleifici, salumifici e pastifici.
- Esperienze culinarie immersive: corsi di cucina, showcooking, raccolta diretta di prodotti (vendemmia, raccolta delle olive, tartufi, ecc.).
- Itinerari e festival gastronomici: sagre, fiere del gusto, percorsi del vino e della birra.
- Scoperta della cultura locale: incontri con produttori, chef e artigiani del cibo.
Ma andiamo con ordine ed approfondiamo alcuni di questi spunti.
TURISMO ENOGASTRONOMICO
Le migliori destinazioni
Per prima cosa esaminiamo le destinazioni più “appetibili” (mai termine fu più indicato 😉) per questo tipo di turismo sia in Italia che nel mondo.
Italia
L’Italia è un vero paradiso per il turismo enogastronomico, con ogni regione che offre specialità uniche. Ecco alcune destinazioni imperdibili per gli amanti del buon cibo e del vino:
Nord Italia
- Piemonte – Perfetto per il tartufo bianco d’Alba, il Barolo e il Barbaresco. Da provare: tajarin al tartufo, bagna cauda.
- Lombardia – Famosa per il risotto alla milanese, il panettone e i vini della Franciacorta.
- Veneto – Meta ideale per chi ama l’Amarone, il Prosecco e piatti come il baccalà alla vicentina.
- Emilia-Romagna – La “Food Valley” italiana, patria di Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, mortadella, tortellini e aceto balsamico di Modena.

L’aceto balsamico di Modena
Centro Italia
- Toscana – Celebre per i suoi vini (Chianti, Brunello di Montalcino) e piatti rustici come la bistecca alla fiorentina e la ribollita.
- Umbria – Regione del tartufo nero, della porchetta e dei vini Sagrantino di Montefalco.
- Marche – Da provare il brodetto di pesce, le olive all’ascolana e il Verdicchio.
- Lazio – Roma è la patria di carbonara, cacio e pepe, amatriciana e dei carciofi alla giudia.
Sud Italia e Isole
- Campania – Culla della pizza napoletana, della mozzarella di bufala, della sfogliatella e del limoncello.
- Puglia – Famosa per le orecchiette alle cime di rapa, il pane di Altamura, i taralli e l’olio extravergine d’oliva.
- Sicilia – Un mix di influenze arabe e mediterranee, con arancini, cannoli, pasta alla norma e vini Marsala e Nero d’Avola.
- Sardegna – Da provare il porceddu, i culurgiones, il pane carasau e il vino Cannonau.

I cannoli siciliani
Resto del mondo
Europa: tradizione e raffinatezza
- Francia – Bordeaux e Champagne per il vino, Lione per la gastronomia, la Provenza per l’olio d’oliva e i mercati locali. Da provare: escargot, boeuf bourguignon, croissant … ma io vado pazza per i macarons!
- Spagna – San Sebastián per la cucina basca e i pintxos, La Rioja per i vini, Valencia per la paella. Da provare: jamón ibérico, gazpacho, tapas.
- Grecia – Creta e il Peloponneso per l’olio d’oliva e i vini locali. Da provare: moussaka, souvlaki, yogurt greco.
- Portogallo – Porto per il vino Porto, Lisbona per il baccalà e i pastéis de nata.
America: sapori intensi e street food
- Messico – Oaxaca per il mole, Città del Messico per i tacos e la tequila. Da provare: tamales, pozole, mezcal.
- Argentina – Mendoza per il Malbec, Buenos Aires per l’asado e le empanadas.
- Perù – Lima per il ceviche e la cucina Nikkei. Da provare: lomo saltado, pisco sour.
- USA – New Orleans per il cibo creolo, Texas per il barbecue, California per il vino della Napa Valley.
- Canada – Québec per la poutine, la British Columbia per i vini.

La Napa Valley
Asia: spezie e sapori unici
- Giappone – Tokyo per il sushi stellato, Osaka per lo street food, Kyoto per il kaiseki. Da provare: ramen, tempura, wagyu (carne).
- Thailandia – Bangkok per i mercati notturni, Chiang Mai per il cibo del nord. Da non perdere: pad thai, som tam, curry verde.
- India – Rajasthan per il cibo speziato, Kerala per il cibo di strada e il cocco. Da provare: biryani, dosa, tandoori.
- Cina – Sichuan per il cibo piccante, Shanghai per i dumpling, Hong Kong per il dim sum.

Il tempura
Africa e Medio Oriente: cucine antiche e speziate
- Marocco – Marrakech per il couscous e il tajine. Da provare: pastilla, tè alla menta.
- Sudafrica – Cape Town per i vini e la carne alla brace (braai).
- Turchia – Istanbul per il kebab, il baklava e il caffè turco.
Oceania: innovazione e prodotti locali
- Australia – Barossa Valley per il vino, Melbourne per il cibo fusion. Imperdibili: meat pie, barramundi, lamington.
- Nuova Zelanda – Marlborough per i vini Sauvignon Blanc, Wellington per la cucina creativa. Da provare: agnello neozelandese, pavlova.
Le esperienze enogastronomiche da provare
Abbiamo visto alcuni dei luoghi più interessanti del mondo per chi vuole intraprendere questo tipo di viaggio, ma adesso vediamo alcune delle principali esperienze da provare una volta che siete arrivati a destinazione ✈️
Tour delle cantine
Un tour delle cantine è un’esperienza imperdibile per gli amanti del vino! Permette di visitare le aziende vinicole, scoprire i processi di produzione ed inoltre degustare i vini direttamente nelle terre in cui vengono prodotti. In alcuni casi potrete partecipare anche alla vendemmia.
In Italia ad esempio potrete recarvi in Veneto e degustare l’Amarone della Valpolicella, in Francia lo champagne a Reims ed Epernay, in Spagna il Tempranillo nelle sue cantine storiche, in California un eccellente Cabernet Sauvignon ed in Australia lo Shiraz.
Vi dò alcuni suggerimenti per un tour delle cantine perfetto:
- Fate la prenotazione in anticipo – Alcune cantine richiedono prenotazione obbligatoria ma se si prenota per tempo non è difficile trovare posto.
- Date la preferenza ad un tour guidato – Può includere trasporto, degustazioni e pranzo.
- Bevete responsabilmente – Se guidate, considerate le opzioni di degustazione limitata.
- Provate abbinamenti cibo-vino – Per esempio molte cantine offrono degustazioni con prodotti tipici locali.
- Visitate piccole aziende familiari – Sono sicuramente luoghi che regalano esperienze più intime e autentiche.

Vino da degustazione
Corsi di cucina
Fare un corso di cucina in viaggio è un’esperienza autentica e coinvolgente per scoprire la cultura gastronomica di un luogo. Vi permetterà di imparare a preparare piatti tipici direttamente dai locali, spesso in ambienti tradizionali o casalinghi.
Ad esempio, in Toscana potrete prendere lezioni di pasta fresca, pici, ribollita e bistecca alla fiorentina in agriturismi nelle colline del Chianti. A Parigi potrete seguire corsi di pasticceria per imparare a fare croissant, baguette e macaron. A Tokyo ci sono corsi per imparare a fare sushi e ramen con chef esperti. In India a Kerala potrete imparare a cucinare con il latte di cocco e le spezie aromatiche.
Anche qui vi lascio qualche consiglio per scegliere il corso giusto:
- Scegliete corsi con tour dei mercati locali – La particolarità è che iniziano con una visita ai mercati per selezionare ingredienti freschi.
- Optate per classi piccole e interattive – In primo luogo offrono un’esperienza più personale e gli chef hanno più tempo da dedicarvi.
- Cercate corsi con chef locali – La cosa più importante è che vi daranno consigli autentici sulle ricette tradizionali.
- Considerate corsi con abbinamenti cibo-vino o cocktail – Farete un’esperienza più completa e divertente.
- Ricordatevi di prenotare in anticipo – In breve … i migliori corsi si riempiono velocemente!
Cene stellate
Se amiate la cucina gourmet, organizzare una cena stellata durante un viaggio può trasformare la vostra esperienza gastronomica in un momento indimenticabile. Dai templi della cucina francese ai ristoranti d’avanguardia in Asia, ho dunque scelto per voi alcune delle migliori destinazioni per assaporare l’alta cucina con 3 stelle Michelin ⭐⭐⭐
- Parigi – Alain Ducasse au Plaza Athénée , Arpège per la cucina vegetariana innovativa.
- Madrid – DiverXO, un viaggio gastronomico innovativo.
- Roma – La Pergola, l’unico 3 stelle della città con vista mozzafiato.
- Chicago – Alinea, pionieri della cucina molecolare.
- Londra, UK – Core by Clare Smyth, cucina britannica moderna.
- Copenaghen – Noma, tra i migliori ristoranti del mondo.
- San Francisco – Atelier Crenn, un’esperienza culinaria poetica.
- Bangkok, Thailandia – Gaggan Anand , fusion indiana e sperimentazione.
I miei consigli per una cena stellata perfetta:
- Riservatevi un posto con largo anticipo – Purtroppo in alcuni ristoranti ci sono liste d’attesa addirittura di mesi.
- Prediligete il menù degustazione – È il miglior modo per provare tutte le specialità dello chef.
- Attenzione al dress code – Vale a dire che alcuni locali particolarmente raffinati richiedono abbigliamento formale, quindi vi dovrete organizzare.
- Sperimentate gli abbinamenti vino-cibo – Pertanto affidatevi ai sommelier che sapranno consigliarvi la scelta migliore.
Lo street food
Se amate scoprire la cultura di un paese attraverso il cibo, lo street food è un’esperienza imperdibile! Dalle bancarelle asiatiche alle tapas europee, ogni destinazione ha le sue specialità da gustare in strada. Eccovi quindi qualche esempio.
A Bangkok chiedete le Pad Thai, tagliatelle di riso saltate con gamberi, tofu, uova e arachidi. In India non perdetevi il Vada Pav, il “burger” di Mumbai, con crocchette di patate e chutney piccante. Se invece siete in Italia, a Palermo potete assaggiare Pane e panelle, frittelle di ceci nel pane, tipiche siciliane.
In Spagna sono imperdibili i Pintxos, spuntini su pane con ingredienti gourmet nei Paesi Baschi. Delizioso è il Ceviche peruviano, pesce crudo marinato nel lime con peperoncino e cipolla. A Philadelphia non si può rinunciare al Philly Cheesesteak, panino con carne e formaggio fuso.
Ma eccovi le mie tips per godervi lo street food in viaggio:
- Cercate i posti con più gente locale – In altre parole significa che il cibo è fresco e sicuro.
- Evitate acqua non imbottigliata – Questo consiglio è importante specialmente nei paesi con standard igienici diversi.
- Siate aperti a provare tutto – Alcuni piatti sembrano strani, ma il gusto sorprende sempre!
Il tour delle birrerie
Se amate la birra, questo è il modo perfetto per scoprire la cultura brassicola di una destinazione. Dal Belgio agli USA, passando per la Germania e l’Italia, ogni paese ha le sue tradizioni e birrifici iconici da visitare. Vediamone alcuni.
- Germania, la patria della birra tradizionale: potrete andare a Monaco di Baviera al Hofbräuhaus, una vecchia fabbrica di birra, all’Augustiner Bräu, la più antica birreria privata della città e al Paulaner Bräuhaus. Perfetti in occasione dell’Oktoberfest! Poi c’è Bamberg , la città della Rauchbier, la birra affumicata. E per finire a Colonia assaggiate la Kölsch, birra leggera servita in piccoli bicchieri.
- Belgio, paradiso della birra artigianale e trappista: andate alla Cantillon Brewery per degustare la leggendaria Lambic. A Bruges al De Halve Maan e al Bourgogne des Flandres potrete scegliere tra birre d’abbazia e birre rosse fiamminghe. Nell’Abbazia di Westvleteren si produce la mitica Westvleteren 12, considerata tra le migliori birre al mondo.
- Repubblica Ceca, il regno della Pilsner: visitate Praga e U Fleků, una delle birrerie più antiche, e Pivovar Matuska, per birre craft. A Pilsen nella Pilsner Urquell Brewery vedretee dove è nata la Pilsner originale.
… e ancora …
- Stati Uniti, luogo della rivoluzione della birra artigianale: non perdetevi Portland, in Oregon, la città con più birrifici artigianali al mondo! Poi c’è San Diego, in California, perfetta per degustare le West Coast IPA. E Denver, in Colorado, ospita il Great American Beer Festival.
- Regno Unito significa Ale, Stout e birre da pub. A Londra c’è la Fuller’s Brewery, produttore della storica London Pride. A Dublino, in Irlanda, Guinness Storehouse è un’esperienza imperdibile per gli amanti della Stout. A Edimburgo, in Scozia, visitate BrewDog, birrificio simbolo delle craft beer scozzesi.
- Non poteva mancare l’Italia, la nuova frontiera della birra artigianale. In Piemonte c’è Baladin, uno dei pionieri della birra artigianale italiana. In Toscana andate al Birrificio del Forte e al Bruton per ottime birre in stile belga e tedesco. A Roma c’è la birreria Birra del Borgo, famosa per birre innovative come la Duchessa.
Vi lascio alcuni consigli per un tour delle birrerie perfetto
- Prenotate in anticipo – Anche perchè alcuni birrifici offrono tour guidati con degustazione.
- Provate diversi stili – Ogni paese ha birre uniche, dalle Lager alle IPA fino alle Stout, provateli tutti e annotate le differenze!
- Bevete responsabilmente – Se visitate più birrifici, meglio scegliere un tour organizzato o trasporti pubblici.
- Abbinate la birra al cibo locale – Ad esempio pretzel in Germania, cozze in Belgio, BBQ negli USA.

Tipica birreria irlandese
L’arte della pasticceria
Per chi ha un debole per i dolci, non potevo non concludere con una degustazione di dessert in viaggio, un’esperienza imperdibile! 🍰🍩🍫 Ogni paese ha le sue specialità uniche, dai pasticcini francesi ai dolci fritti del Sud America. Anche qui vi lascio un breve elenco.
- Francia: l’arte della pasticceria – A Parigi ci sono Ladurée e Pierre Hermé per i deliziosi macarons, e Angelina per la cioccolata calda e il Mont Blanc, il famoso dolce con panna e marrons glacèes. A Lione da Praluline assaggiate una brioche alla pralina rosa, tipica della città. A Bordeaux andate da Canelés Baillardran, per i canelé, dolcetti caramellati con rum e vaniglia.
- Italia: dolci regionali iconici – Scaturchio di Napoli è famoso per la sfogliatella e il babà al rum. A Noto in Sicilia è d’obbligo una puntata al Caffè Sicilia per la cassata e i cannoli. A Milano c’è Marchesi 1824 per il panettone artigianale.
- Germania: dolci rustici e golosi – A Berlino andate al Café Einstein per la Sachertorte e lo strudel di mele, a Monaco al Café Frischhut per i Schmalznudel (simili ai krapfen fritti) e non dimenticatevi di assaggiare la famosa torta Foresta Nera.
- Sudamerica: dolci speziati e cremosi – A Città del Messico andate daEl Moro per i churros con dulce de leche. A Oaxaca assaggiate il cioccolato messicano aromatizzato alla cannella. All’Havanna Café di Buenos Ayres gustatevi gli alfajores, biscotti ripieni di dulce de leche, e a Mendoza la torta Rogel, con strati croccanti e dulce de leche.
In conclusione …
I miei ultimi consigli per una perfetta degustazione di dolci:
- Assaggiate le specialità locali – Ogni città ha un dolce tipico imperdibile.
- Se potete fate una degustazione guidata – Alcuni paesi offrono veri e propri tour di pasticcerie.
- Abbinate il dolce alla bevanda giusta – Ad esempio il caffè con il tiramisù, il tè verde con i mochi, il vino dolce con il baklava.
- Prenotate un’esperienze di pasticceria – Alcune città offrono veri e propri corsi di preparazione di dolci tradizionali, assolutamente imperdibili
Allora, che cosa vi ispira di più per un tour goloso? Aspetto i vostri commenti!





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