Ci siamo lasciate con un articolo sull’healthy aging e dopo le meritate ferie ci ritroviamo con un’altra definizione inglese, ovvero “beauty sleep“. Ma niente paura, l’italiano resta la mia lingua madre perciò adesso ve la tradurrò e vi racconterò un pò di cose interessanti riferite a questa definizione, se avrete la pazienza di restare con me e leggere questo articolo 😉
Comincerò col rivelarvi che il prodotto di bellezza più efficace potrebbe non essere contenuto in un vasetto. Possiamo trascorrere ore alla ricerca del siero o della crema perfetti, confrontare ingredienti, leggere recensioni, provare nuovi trattamenti che promettono di rendere la nostra pelle più luminosa, distesa e fresca. E poi, magari, nonostante una attenta, ponderata e prolungata skincare routine, andiamo a dormire troppo tardi.
Ci svegliamo più volte durante la notte. Passiamo qualche minuto o anche ore a guardare il soffitto, il tablet o lo smartphone o leggiamo libri su libri nell’inutile tentativo di prendere sonno. Poi al mattino ci osserviamo allo specchio e la nostra pelle ci appare improvvisamente più spenta, il viso più stanco e le occhiaie più evidenti. La domanda, allora, sorge spontanea: dormire bene può davvero migliorare il nostro aspetto?
BEAUTY SLEEP
L’espressione inglese Beauty Sleep, letteralmente “sonno di bellezza”, sembra quasi uno slogan pubblicitario. Eppure dietro questa idea apparentemente romantica esiste qualcosa di molto concreto. Innanzitutto tenete bene a mente che nulla, nemmeno il sonno, cancella le rughe. Il sonno certamente non sostituisce la protezione solare e non può prendere il posto di una buona skincare, di un’alimentazione equilibrata o della prevenzione.
Ma una cosa è certa: dormire bene è fondamentale per il benessere dell’intero organismo. Il sonno contribuisce al normale funzionamento fisico e mentale e una sua carenza prolungata può influenzare la salute, l’energia e anche il modo in cui ci percepiamo allo specchio. E dopo i 50 anni il tema diventa ancora più interessante.
Per molte donne, infatti, il sonno cambia proprio nel periodo della menopausa: vampate, sudorazioni notturne, risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi possono trasformare una buona notte di riposo in un ricordo lontano. Forse, allora, il vero significato di Beauty Sleep non è quello di svegliarsi miracolosamente senza rughe, ma qualcosa di più realistico e probabilmente più importante: significa considerare il sonno come una parte della nostra routine di bellezza e di benessere.
Cos’è davvero il Beauty Sleep?
Il concetto di Beauty Sleep parte da un’osservazione che abbiamo fatto tutte almeno una volta nella vita, ossia che dopo una buona notte di sonno ci vediamo più riposate, più fresche e, sì, anche più giovani e belle! Al contrario, dopo una notte quasi insonne, può capitare di notare occhi stanchi, occhiaie più evidenti, palpebre gonfie, colorito meno luminoso e viso in generale più affaticato.
Questo non significa che basta una sola notte insonne ad “invecchiare” la pelle, ma il sonno insufficiente, soprattutto quando diventa un problema frequente, non va assolutamente sottovalutato. Il sonno è una funzione biologica essenziale. Il National Institute on Aging indica che anche gli adulti più anziani hanno generalmente bisogno di circa 7-9 ore di sonno per notte, con leggere variazioni in base all’età effettiva e alle esigenze individuali.
Invecchiare non significa, quindi, che dobbiamo accontentarci di dormire pochissimo ma cercare di mantenere un sonno costante e di buona qualità. Ecco perché sarebbe più corretto pensare al Beauty Sleep non come a un trattamento cosmetico, ma come a uno dei pilastri della cura di sé.

Cosa succede al nostro corpo mentre dormiamo?
Quando dormiamo non “spegniamo” semplicemente il corpo. Il sonno è coinvolto in numerosi processi importanti per il normale funzionamento dell’organismo, compresi l’autoriparazione, il recupero delle funzioni cognitive e il benessere generale. Dormire bene aiuta anche a funzionare meglio durante il giorno, perchè la carenza di sonno può influire su concentrazione, memoria, energia e qualità della vita.
Molti di noi commettono l’errore di considerare le ore di sonno come tempo sprecato, perché non agiamo, non facciamo nulla, non ci impegniamo in nulla, insomma abbiamo la sensazione di non vivere una bella fetta della nostra vita. Invece il sonno dovrebbe essere considerato un investimento quotidiano: non è tempo sottratto alla nostra vita, ma una parte fondamentale della vita stessa.
Una curiosità: passiamo circa un terzo della nostra esistenza dormendo. Che poi è quello che ci spaventa perchè può sembrare tantissimo, ma questo dato dovrebbe farci riflettere. Se siamo stati progettati per trascorrere una parte così significativa della nostra vita dormendo, probabilmente il sonno non è un’attività secondaria da sacrificare ogni volta che abbiamo qualcosa di più urgente da fare. Anzi, il National Institute on Aging sottolinea proprio che è fondamentale per la salute fisica, mentale e per il benessere generale soprattutto con l’avanzare degli anni.
Una notte insonne si vede davvero sul viso?
Probabilmente non serve uno studio per convincerci, ci basta guardarci allo specchio dopo aver dormito male. Ma qui è importante fare una distinzione.
Una sola notte insonne non rovina la pelle. Capita a tutte di dormire male, basta una cena troppo pesante, una giornata stressante, il caldo, un pensiero che non ci lascia in pace, insomma una notte difficile ogni tanto fa parte della vita. Il problema è diverso quando il sonno insufficiente o disturbato diventa la normalità. La mancanza di un sonno adeguato e di buona qualità è associata a diversi problemi di salute e può influire anche sul benessere psicologico. Per questo, se dormire male diventa un’abitudine persistente, vale la pena affrontare il problema e cercarne la causa.
E come sottolineo in ogni mio articolo, se questo problema diventa troppo persistente o causa disturbi più preoccupanti di un lieve e transitorio malessere occorre rivolgersi immediatamente ad un professionista accreditato o al proprio medico curante. Diffidate sempre di chi incoraggia la medicina FAI DA TE.
Sonno, pelle e invecchiamento: cosa possiamo dire davvero?
Il rapporto tra età, pelle e sonno diventa particolarmente interessante durante la menopausa. Con l’avanzare dell’età la pelle cambia naturalmente e può diventare più sottile, meno elastica e più disidratata. Anche i cambiamenti ormonali associati alla menopausa possono contribuire a modificare alcune caratteristiche della pelle. Allo stesso tempo, la menopausa può essere accompagnata da sintomi che interferiscono con il sonno.
Tra questi i più comuni sono, come abbiamo visto spesso, vampate di calore, sudorazioni notturne, risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi. Il risultato può essere poco piacevole: si dorme male, ci si sente più stanche durante il giorno e diventa più difficile mantenere quelle abitudini che ci fanno stare bene, dal movimento regolare all’assunzione di pasti equilibrati.
Qui è importante evitare le promesse miracolose. Come ho già detto dormire otto ore non elimina le rughe e, al contrario, una notte insonne non ci fa improvvisamente invecchiare di cinque anni. L’invecchiamento della pelle è un processo complesso influenzato da molti fattori, tra cui il naturale passare del tempo, la genetica, l’esposizione ai raggi UV, il fumo, alcune condizioni di salute e lo stile generale di vita.
Il sole, in particolare, è uno dei principali fattori esterni che contribuiscono all’invecchiamento precoce della pelle. Il danno provocato dai raggi UV si accumula nel tempo e può contribuire alla comparsa di rughe e ad altri cambiamenti cutanei. Ecco perché il Beauty Sleep non dovrebbe mai essere presentato come un’alternativa alla skincare o alla protezione solare.
La formula più sensata è un’altra:
Buon sonno + protezione solare + skincare adeguata + stile di vita sano.
Non esiste un singolo gesto capace di fare tutto. È l’insieme che può fare la differenza.

Beauty Sleep e stress: imparare a rallentare prima di coricarsi
Dopo una giornata intensa non sempre è facile passare direttamente dalla modalità “fare” alla modalità “dormire”. Magari abbiamo lavorato, risolto problemi, risposto a messaggi, organizzato la famiglia e, quando finalmente ci sdraiamo, il cervello sembra decidere che quello è il momento perfetto per ripassare tutte le preoccupazioni della giornata. È un’esperienza comune ad ognuna di noi ed ecco perché alcune abitudini serali possono essere utili ad evitare che ciò accada.
Chiaramente non esiste un rituale magico capace di addormentarci all’istante, ma il nostro corpo può beneficiare della routine che precede il sonno, se ben studiata. Io vi suggerisco alcune strategie davvero basiche, come mantenere orari regolari, creare un ambiente confortevole per dormire, limitare caffeina e alcol nelle ore serali e favorire il movimento durante il giorno.
Potete poi integrarle con altri accorgimenti mirati come areare il locale prima di coricarvi, usare essenze a base di lavanda che calma e favorisce il sonno, scegliere il cuscino più adatto a voi e usare biancheria morbida e fresca. Lasciare una piccola fonte di luce può essere tranquillizzante e soprattutto ricordatevi di spegnere tutti i dispositivi elettronici almeno due ore prima di coricarvi.
Dormire poco fa ingrassare? Facciamo chiarezza
Anche qui bisogna evitare semplificazioni. Dormire non fa dimagrire automaticamente e non basta passare più tempo a letto per perdere peso, magari fosse così! Tuttavia, la durata e la qualità del sonno sono collegate a numerosi aspetti della salute e del metabolismo. Una durata di sonno inferiore a sette ore è stata associata, negli studi osservazionali, a diversi problemi di salute, comprese condizioni metaboliche e cardiovascolari difficoltose.
Nella vita quotidiana, poi, conosciamo bene un altro effetto. Dopo una notte pessima abbiamo meno energia, può diminuire la voglia di fare attività fisica, può essere più difficile alimentarsi in modo equilibrato e tendiamo a cercare soluzioni rapide per sentirci più energiche. Il sonno, quindi, non è una scorciatoia per il peso forma, ma può essere uno dei tanti elementi che rendono più facile ottenerlo.
Dormire bene rende davvero i capelli più belli?
Anche in questo caso bisogna essere oneste, perché in realtà non esistono prove che dimostrino che dormire un certo numero di ore faccia crescere i capelli più velocemente o li renda più forti e lucenti. I capelli possono essere influenzati da molti fattori: genetica, età, cambiamenti ormonali, alimentazione, condizioni di salute e altro ancora.
Ma il messaggio importante da continuare a tenere presente è che pelle, capelli, energia, sonno e benessere generale non sono compartimenti completamente separati. Prendersi cura del proprio riposo perciò significa prendersi cura dell’organismo nel suo insieme e questo produrrà effetti benefici su tutto, anche i capelli.
La routine Beauty Sleep di 30 minuti
Ecco una piccola routine serale che propongo alle mie lettrici. Chiaramente non deve diventare un’altra lista di obblighi da rispettare se no si perde il suo obiettivo fondamentale, che è quello di rallentare il ritmo e creare una graduale transizione tra la giornata e il riposo.
- Riducete le attività 30 minuti prima di dormire – Limitate per quanto possibile tutte le attività più stimolanti sia fisicamente che cerebralmente. Potete cominciare con l’abbassare le luci, mettere da parte il lavoro, evitare di controllare continuamente messaggi ed email e preparare con calma ciò che vi servirà per il giorno dopo.
- Fate la skincare, senza fretta, 20 minuti prima di dormire – Io vi consiglio di cominciare con una detersione delicata, proseguire con un buon idratante e applicare infine il vostro trattamento abituale antiage. Come già detto non servono una valanga di prodotti, ma una routine adatta alla propria pelle e che sia sostenibile nel tempo. Se riuscite anche a fare 10 minuti di massaggio al viso, magari durante l’applicazione di un olio antietà o della crema idratante che sono più indicati perché non si assorbono subito, sarebbe perfetto!
- Fate qualcosa che vi piace 10 minuti prima di dormire – Leggete qualche pagina, ascoltate la vostra musica preferita, scrivete due righe su un diario, respirate lentamente e profondamente e se siete capaci fate meditazione. L’importante è scegliere qualcosa che vi faccia percepire che la giornata sta finendo.
- Quando spegnete la luce lasciatevi andare completamente – Anche il sonno può diventare fonte di ansia, perché se pensiamo «Devo assolutamente dormire otto ore!» o peggio ancora “Ecco, adesso non riuscirò a prendere sonno!” rischiamo di peggiorare drasticamente la situazione. Il sonno non si può comandare ma possiamo creare le condizioni favorevoli per stimolarlo e raggiungerlo.
Gli errori serali che possono sabotare il nostro Beauty Sleep
- Pensare che il weekend possa compensare tutto – Dormire molto di più nel fine settimana può sembrare la soluzione perfetta, ma mantenere una certa regolarità negli orari durante tutta la settimana è senza dubbio più utile per il ritmo sonno-veglia.
- Bere caffeina troppo tardi – La sensibilità alla caffeina è individuale ma per alcune persone, anche una tazza apparentemente innocua nel pomeriggio può interferire con il sonno. In generale se potete evitarla nella seconda parte della vostra giornata e soprattutto la sera è meglio.
- Usare l’alcol come aiuto per dormire – Bere alcolici a cena può sembrare rilassante e favorire la sonnolenza, ma è solo una sensazione temporanea e di certo non è una strategia consigliabile per migliorare il sonno. Le indicazioni per una buona igiene del sonno suggeriscono di evitare assolutamente l’alcol nelle ore serali.
- Trasformare la camera in un secondo ufficio – Lavorare fino all’ultimo minuto, usare il computer a letto per rispondere alle email o leggere documenti e continuare a controllare lo smartphone rende più difficile separare mentalmente il giorno dalla notte ed allontana il sonno. Quindi meglio non farlo.
- Avere troppo caldo – Una stanza confortevole e non eccessivamente calda può favorire il riposo. Questo aspetto può essere particolarmente importante per le donne che sperimentano vampate e sudorazioni notturne. Ricordatevi come vi suggerisco sempre di cambiare l’aria alla vostra stanza da letto prima di coricarvi, anche se fuori c’è freddo, bastano pochi minuti e la qualità del vostro sonno migliorerà. In estate usate moderatamente il condizionatore o un ventilatore.

Federa di seta: è davvero un segreto antietà?
È uno degli accessori beauty più pubblicizzati degli ultimi anni. Ma una federa di seta può davvero essere considerata parte di una buona skincare o prevenire l’invecchiamento? Ovviamente no, può essere piacevole, e alcune persone la preferiscono per la sensazione sulla pelle e sui capelli, ma non esistono ragioni per considerarla un trattamento antietà. Insomma un po’ lo stesso ragionamento che si dovrebbe fare per molti di quei prodotti definiti “miracolosi”.
La bellezza del Beauty Sleep è proprio questa: la sua base non si compra. Naturalmente, una bella federa, un buon pigiama o un ambiente accogliente possono rendere il momento del riposo più piacevole. Ma il vero obiettivo non dovrebbe essere possedere l’accessorio perfetto, resta sempre e comunque riuscire a dormire bene.
E la melatonina?
La melatonina è spesso presentata online come la risposta universale a qualsiasi problema di sonno. Ma i disturbi del sonno possono avere cause diverse. Insonnia, vampate, apnee notturne, dolore, ansia, farmaci o altri problemi possono richiedere approcci differenti. Per questo è meglio evitare il fai da te prolungato e parlarne con un professionista, soprattutto quando il problema persiste.

Quando dormire male merita più attenzione?
Come già detto una notte difficile ogni tanto è normale, ma è importante non banalizzare un problema persistente. Vale la pena parlarne con il medico se:
- la difficoltà a dormire dura da tempo;
- la stanchezza interferisce con la vita quotidiana;
- ci si addormenta involontariamente durante il giorno;
- il russamento è importante o sono state osservate pause respiratorie (apnee);
- ci si sveglia spesso con una sensazione di soffocamento;
- vampate e sudorazioni notturne compromettono significativamente il riposo;
- il problema provoca ansia o peggiora il benessere generale.
Non bisogna dare per scontato che ogni problema di sonno sia “normale perché ormai ho più di 50 anni”. Se la situazione provoca disagio acuto e persistente non esitate a rivolgervi ad uno specialista.
La vera bellezza, forse, comincia quando spegniamo la luce
Per anni abbiamo pensato alla bellezza come a qualcosa da applicare: una crema, un siero, un trattamento, un prodotto innovativo da provare. Ma dopo i 50 anni possiamo iniziare a guardare alla cura di noi stesse in modo più ampio.
La pelle ha bisogno di attenzioni, così come il corpo, la mente, il nostro riposo, le abitudini quotidiane. Il Beauty Sleep non è una promessa di eterna giovinezza ma qualcosa di molto più realistico, è concedere al nostro corpo il tempo di cui ha bisogno per riposare e smettere di considerare il sonno un lusso o una perdita di tempo.
Perché forse il miglior trattamento antietà non è quello che promette di farci sembrare vent’anni più giovani, ma quello che ci aiuta a sentirci bene nell’età che abbiamo, e magari comincia semplicemente così: spegnendo la luce un po’ prima.


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