Le estati sembrano diventare ogni anno più torride e soggette sempre ad almeno una ondata di caldo eccezionale. Le temperature record, che un tempo rappresentavano un evento raro, oggi sono sempre più frequenti e durature.
Non si tratta soltanto di una sensazione di disagio: questi picchi di calore estremo possono rappresentare un vero rischio per la salute, soprattutto per le persone sopra i 50 anni. Con l’avanzare dell’età, infatti, il nostro organismo perde parte della capacità di regolare la temperatura corporea. Si suda meno, lo stimolo della sete diventa meno intenso e il cuore è costretto a lavorare di più per disperdere il calore.
Anche la pelle cambia: è più sottile, meno elastica e tende a disidratarsi più rapidamente. La buona notizia è che, con alcune semplici accortezze, è possibile affrontare anche le giornate più calde in sicurezza, continuando a prendersi cura del proprio benessere e della propria bellezza.
Vediamo dunque insieme le 10 cose da fare e le 10 da evitare quando il termometro supera i 35 °C. 🔥🥵🌡️
COME AFFRONTARE UN’ONDATA DI CALDO
Le 10 cose da fare quando fa molto caldo
1. Bere acqua regolarmente, anche se non si ha sete
È il consiglio più importante, ma anche quello che molte persone sottovalutano. Questo perché dopo i 50 anni lo stimolo della sete diminuisce fisiologicamente, significa che il corpo potrebbe entrare in stato di disidratazione senza che noi ce ne accorgiamo. L’ideale è bere almeno 2 litri di acqua al giorno, non gassata e non eccessivamente fredda, distribuita in piccoli quantitativi durante tutta la giornata senza aspettare di avere sete.
Se fate fatica a bere così tanta acqua naturale potete optare anche per acqua leggermente mineralizzata, tisane fredde senza zucchero, acque aromatizzate, centrifugati e spremute senza zuccheri aggiunti. Meglio limitare invece bibite zuccherate e bevande energetiche, che possono favorire ulteriormente la perdita di liquidi.
Curiosità: una perdita di appena il 2% dell’acqua corporea può già ridurre concentrazione, memoria e capacità fisica.
2. Scegliere alimenti ricchi di acqua
Una corretta idratazione passa anche dalla tavola. Frutta e verdura possono contenere oltre il 90% di acqua e aiutano a reintegrare anche vitamine e sali minerali persi con la sudorazione. Gli alimenti migliori sono ad esempio l’anguria, il melone, i pompelmi, le fragole, i cetrioli, i pomodori, la lattuga e le zucchine. Anche il latte contiene molta acqua ed è un’ottima bevanda idratante.
Meglio preferire pasti leggeri e frequenti piuttosto che abbondanti pranzi ricchi di grassi. La digestione, infatti, produce calore e costringe l’organismo a un ulteriore sforzo. Mangiate meno a pranzo e comunque nelle ore più calde e fate due spuntini a base di frutta al mattino e al pomeriggio.
3. Proteggere la pelle dal sole ogni giorno
Molte persone pensano che la crema solare si debba usare soltanto al mare o comunque quando ci si espone al sole in modo continuato. In realtà, soprattutto durante un’ondata di caldo, la pelle è sottoposta a uno stress continuo anche mentre si passeggia in città, si fa la spesa o si guida.
Come già sapete, dopo i 50 anni il collagene diminuisce fisiologicamente e i raggi UV accelerano ulteriormente il processo di invecchiamento cutaneo. È consigliabile dunque inserire nella skincare mattutina una protezione solare SPF 30 o 50, anche sul collo, décolleté e mani, che sono tra le prime zone a mostrare segni di invecchiamento e macchie.
4. Vestirsi con tessuti naturali
Cotone, lino, seta leggera e viscosa naturale permettono alla pelle di respirare meglio rispetto ai tessuti sintetici. Anche il colore fa la differenza: gli abiti chiari riflettono gran parte della radiazione solare, mentre quelli scuri assorbono più calore. Un cappello a tesa larga e occhiali da sole con filtri UV completano la corretta protezione.
5. Mantenere la casa fresca nel modo corretto
Impariamo innanzitutto ad usare nel modo giusto il condizionatore. Esistono diverse regolazioni per il raffrescamento dell’aria, c’è anche la funzione di deumidificazione che in alcune ore della giornata è sufficiente ad abbassare di qualche grado la temperatura interna, insomma non è necessario trasformare l’abitazione in un frigorifero. Gli esperti consigliano di mantenere il condizionatore tra 25 e 27 °C, evitando sbalzi termici troppo bruschi.
Al mattino presto conviene aprire le finestre per un paio d’ore almeno per favorire il ricambio d’aria e durante la notte impostare il condizionatore sulla funzione notturna o con la sola deumidificazione. Durante le ore più calde è sempre meglio chiudere anche persiane, tapparelle e tende: sono piccoli accorgimenti che possono ridurre sensibilmente la temperatura interna.
6. Fare attività fisica nelle ore giuste
Muoversi è importante anche d’estate, l’errore è scegliere le attività e gli orari sbagliati. Se fate passeggiate il momento ideale è prima delle 9 del mattino o dopo le 19. Durante le ore centrali il rischio di colpi di calore aumenta notevolmente, perciò si sconsiglia qualunque attività fisica, specialmente quelle particolarmente faticose o in luoghi esposti al sole.
Lo yoga, il pilates, la cyclette o esercizi di stretching in ambienti climatizzati rappresentano ottime alternative. Se siete sportivi allenati e/o seguiti da personal trainer potete fare anche attività più impegnative, ricordandovi di idratarvi sufficientemente, di reintegrare i sali minerali alla fine dell’allenamento e comunque evitando le ore più calde

7. Rinfrescare il corpo senza esagerare
Ricordatevi che una doccia tiepida abbassa la temperatura corporea in modo graduale mentre l’acqua gelata, invece, provoca una vasocostrizione improvvisa che può rendere più difficile disperdere il calore. Se avete la sensazione di eccessivo calore o addirittura di svenimento bagnate subito polsi, caviglie e nuca con acqua fresca per ottenere un effetto rinfrescante immediato.
8. Dormire in un ambiente confortevole
Il sonno è una delle prime cose che diventano complicate a causa del caldo. Per favorire il riposo ci sono alcuni trucchetti, come ad esempio usare lenzuola di cotone, evitare cene troppo pesanti, spegnere tutti i dispositivi elettronici inutili e mantenere la camera ben ventilata. Dovete assolutamente cercare di favorire il sonno e di far sì che sia di qualità perché dormire poco e male aumenta la sensazione di stanchezza e rende più difficile sopportare le alte temperature durante il giorno.
9. Prestare attenzione ai farmaci
Alcuni medicinali possono aumentare la sensibilità al caldo o favorire la disidratazione. Tra questi possono esserci diuretici, alcuni antipertensivi e farmaci per patologie croniche. È importante non sospenderli mai autonomamente, ma parlarne con il proprio medico se si notano capogiri, debolezza o altri disturbi durante un’ondata anomala di calore.
10. Ascoltare il proprio corpo
Il caldo intenso non va mai sottovalutato e dovete imparare a fidarvi dei segnali che il vostro corpo vi invia. In particolare fate attenzione se accusate sintomi come forte mal di testa, nausea, crampi muscolari, pelle molto calda e asciutta, confusione mentale o vertigini e non siete soliti soffrirne.
In questi casi è necessario interrompere IMMEDIATAMENTE qualsiasi attività, spostarsi in un luogo fresco, sdraiarsi con le gambe sollevate ed idratarsi a sufficienza. Se i sintomi persistono o peggiorano, contattare tempestivamente un medico o i servizi di emergenza.
Lo sapevi?
Una persona può perdere fino a 2 litri di acqua all’ora attraverso la sudorazione durante un’attività intensa svolta con temperature elevate. Se i liquidi non vengono reintegrati adeguatamente, aumenta il rischio di disidratazione, cali di pressione e colpi di calore.
Le 10 cose da NON fare quando fa molto caldo
Con il caldo estremo non basta sapere cosa fare, ma è altrettanto importante evitare alcuni comportamenti che, spesso inconsapevolmente, possono aumentare il rischio di disidratazione, colpi di calore e malesseri. Alcuni di questi li abbiamo già esaminati nei punti precedenti ma li approfondiremo, tenete sempre presente che riguardano TUTTI, anche chi si considera in buona salute.
1. Non aspettare di avere sete
Abbiamo già detto che è uno degli errori più frequenti, soprattutto dopo i 50 anni. La sete è un campanello d’allarme che arriva quando l’organismo ha già iniziato a perdere liquidi. Se si aspetta questo momento per bere, si è già in una fase iniziale di disidratazione.
Il consiglio che vi posso dare e che io seguo da tempo è di tenere sempre una borraccia a portata di mano e bere a piccoli sorsi durante la giornata: è comunque una buona abitudine da mantenere sia in casa che al lavoro e anche quando non fa caldo.
2. Non uscire nelle ore più calde
Tra le 11 e le 18 il sole raggiunge la massima intensità e il rischio di colpi di calore aumenta sensibilmente. Se avete necessità di uscire, in particolar modo se siete over 60, cercate percorsi all’ombra, indossate un cappello con la tesa che vi riparerà anche gli occhi, fate qualche sosta se vi sentite affaticati e portate sempre con voi una bottiglietta d’acqua. Per passeggiate, commissioni o attività all’aperto è preferibile scegliere il mattino presto o la sera.
3. Non bere troppo alcol
Un aperitivo in estate è sempre una piacevole occasione di incontro con gli amici, ma bisogna fare attenzione al consumo di alcol durante la stagione calda. Le bevande alcoliche infatti favoriscono la perdita di liquidi e possono alterare la capacità dell’organismo di regolare la temperatura corporea. In una situazione di caldo intenso è dunque consigliabile limitarne il consumo e bere comunque anche uno o due bicchieri d’acqua durante l’assunzione di alcolici.

4. Non abusare di caffè e bevande zuccherate
Il caffè non è vietato, ma è meglio non esagerare, perciò riducetene il numero giornaliero al minimo indispensabile. Anche bibite molto zuccherate o gassate, energy drink e soft drink possono contribuire a una minore idratazione se consumati in eccesso. La scelta migliore rimane sempre l’acqua o comunque alternative sane e prive di zuccheri come abbiamo già detto in precedenza.
5. Non lasciare mai persone o animali in auto
Troppo spesso in estate leggiamo di episodi drammatici dove persone o animali dimenticati in auto chiuse e sotto al sole perdono la vita. Ricordatevi che anche con i finestrini leggermente aperti la temperatura all’interno di un’auto ferma e a motore spento può superare i 50 °C in pochi minuti.
Inoltre il caldo abbassa sensibilmente la nostra concentrazione e la soglia di attenzione e può capitare di agire in maniera poco lucida e vigile. Questo rappresenta un grave pericolo per bambini, anziani e animali domestici che si trovano in auto con noi. Vale la pena ricordarlo ogni estate per evitare conseguenze irreparabili.
6. Non fare sport intenso sotto il sole
Abbiamo già esaminato le attività consigliate quando fa molto caldo e gli orari in cui praticarle, ma in particolar modo correre, pedalare, giocare a tennis o a calcetto o comunque allenarsi con intensità nelle ore più calde aumenta enormemente il rischio di disidratazione, colpi di calore, abbassamenti di pressione anche gravi e crampi muscolari. Meglio dunque ridurre l’intensità dell’attività fisica e se possibile spostarla comunque in ambienti climatizzati.
7. Non utilizzare creme o profumi fotosensibilizzanti prima dell’esposizione
Alcuni profumi e cosmetici contenenti ad esempio oli essenziali di limone e bergamotto, acidi esfolianti o altri particolari ingredienti come i retinoidi possono favorire la comparsa di macchie cutanee quando vengono esposti al sole. Anche alcuni farmaci possono aumentare la fotosensibilità. In caso di dubbi e prima di esporsi al sole è sempre opportuno leggere attentamente il foglietto illustrativo o chiedere consiglio al medico o al farmacista.
8. Non trascurare i segnali del corpo
Lo abbiamo già detto ma preferisco ricordarlo ancora una volta. Molte persone minimizzano sintomi come stanchezza improvvisa, giramenti di testa, nausea e debolezza quando in realtà possono rappresentare i primi segnali di un colpo di calore. Intervenire subito permette quasi sempre di evitare conseguenze che possono essere anche molto serie.
9. Non conservare male cosmetici e farmaci
Questo è un consiglio di bellezza e di salute della pelle e generale che non dovete assolutamente sottovalutare. Le alte temperature possono alterare molti prodotti che fanno parte della vostra skincare quotidiana come creme viso, sieri alla vitamina C e contenenti retinolo, rossetti, fondotinta, ombretti e profumi.
Anche alcuni farmaci possono perdere efficacia se lasciati in auto, esposti al sole o conservati a temperature troppo elevate. L’ideale è controllare sempre sulle confezioni sia la data di scadenza che il metodo di conservazione e comunque conservare farmaci e cosmetici in un luogo fresco e asciutto.
10. Non pensare che “a me non succederà”
Il colpo di calore non colpisce solo gli anziani molto fragili, ma può interessare anche persone sane, sportive e in buona forma fisica se sottovalutano il caldo estremo e chiedono troppo al loro corpo. Questo non significa rinunciare a uscire o a fare attività ma semplicemente a fare le cose con criterio e moderazione. La prevenzione resta sempre la migliore alleata in tutto.

Focus bellezza: come il caldo influisce sulla pelle dopo i 50 anni
L’estate mette a dura prova la pelle di tutti, ma dopo i 50 anni gli effetti possono essere più evidenti. Con l’età diminuiscono naturalmente collagene, elastina e acido ialuronico, sostanze fondamentali per mantenere la pelle tonica e idratata. Il caldo intenso accelera la perdita d’acqua attraverso l’evaporazione e può accentuare secchezza, rughe sottili e sensazione di pelle che “tira”.
Per questo motivo è importante modificare leggermente la beauty routine estiva. Eccovi i principali consigli degli esperti:
✔ Preferire detergenti delicati.
✔ Applicare mattina e sera un siero idratante con acido ialuronico.
✔ Utilizzare una crema giorno per il viso più leggera ma ricca di ingredienti idratanti.
✔ Applicare la protezione solare ogni mattina durante la skincare e rinnovarla durante la giornata se si resta all’aperto.
✔ Bere molta acqua: la migliore idratazione inizia sempre dall’interno.
Cinque curiosità che forse non conosci
1️⃣ Si dorme peggio anche per mezzo grado – Gli studi dimostrano che basta un lieve aumento della temperatura della camera da letto per ridurre la qualità del sonno.
2️⃣ Il cervello soffre il caldo – La disidratazione può ridurre attenzione, memoria e capacità di concentrazione già nelle fasi iniziali.
3️⃣ Le scottature accelerano l’invecchiamento – Gran parte delle rughe non dipende dall’età ma dai danni cumulativi provocati dai raggi ultravioletti.
4️⃣ Anche gli occhi hanno bisogno di protezione – I raggi UV possono favorire nel tempo patologie oculari come la cataratta. Per questo è importante scegliere occhiali da sole con filtri certificati.
5️⃣ Il ventilatore non sempre basta – Quando la temperatura dell’aria supera i 35 °C, un ventilatore può semplicemente spostare aria molto calda senza raffreddare davvero il corpo. In queste condizioni è più efficace abbassare la temperatura dell’ambiente o utilizzare altri sistemi di raffrescamento.
Insomma, le ondate di calore sono ormai una realtà con cui dobbiamo imparare a convivere. Con qualche attenzione in più è possibile affrontarle senza rinunciare alle proprie abitudini quotidiane e, soprattutto, senza mettere a rischio salute e benessere. Per chi ha superato i 50 anni, prevenzione significa ascoltare il proprio corpo, idratarsi correttamente, proteggere la pelle e non sottovalutare mai i segnali di affaticamento, piccoli gesti quotidiani che possono fare una grande differenza.
Per concludere vi lascio alcune FAQ che possono essere interessanti. Buona estate a tutti e prendetevi sempre cura di voi ❤ Un ultimo consiglio per voi signore: portate sempre con voi un ventaglio, farà tanto menopausa ma vi risolverà alla grande momenti di disagio!
Domande frequenti (FAQ)
Quanto bisogna bere quando fa molto caldo?
Non esiste una quantità uguale per tutti, perché dipende da età, peso, attività fisica e condizioni di salute. In generale è consigliabile bere 1,5 lt di acqua dividendola ad intervalli regolari durante tutta la giornata, senza aspettare lo stimolo della sete.
Quali sono i principali sintomi di un colpo di calore?
Tra i segnali più comuni ci sono temperatura corporea elevata, pelle calda e asciutta, forte mal di testa, nausea, dissenteria, confusione mentale, vertigini, debolezza, svenimento e alterazione del battuto cardiaco. In presenza di questi sintomi è importante spostarsi subito in un ambiente fresco, idratarsi e rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza.
È meglio il ventilatore o il condizionatore?
Il ventilatore può dare sollievo, ma quando la temperatura supera i 35 °C potrebbe non essere sufficiente. Un condizionatore impostato tra 25 e 27 °C aiuta a mantenere un ambiente più salubre e vivibile, evitando però sbalzi termici eccessivi.
La crema solare va usata anche in città?
Assolutamente sì. I raggi UV raggiungono la pelle anche durante gli spostamenti quotidiani e contribuiscono comunque all’invecchiamento cutaneo anche se presi in minima parte. Una protezione solare applicata ogni mattina è consigliata da tutti gi esperti.


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